chi è

“Io creo, gli altri distruggono”.

 

Studi in Giurisprudenza.

Dal 1986 al 1994, lavora nell’ambito della produzione e organizzazione di concerti.

Nel 1997 è finalista al Premio Candoni con “SEGUE COMUNICATO”. Nel 1998 debutta in teatro con “UNO”. Nello stesso anno, con una seconda versione di “SEGUE COMUNICATO”, consegue il Premio Giuseppe Fava. Il testo viene pubblicato dalla rivista “Prima Fila”.
Nel 1999, pubblica “TEATRO ESTREMO”, raccolta di tre atti unici teatrali: “QUELLO CHE ACCADE”, “TORNANDO A CASA”, “IL DIO DEL MALE”.

Ancora nel 1999 vince il Premio Fondi La Pastora Giovani Protagonisti, sempre con “SEGUE COMUNICATO”.

con la moglie, Anna Maria De Caroli, e Dacia Maraini
con la moglie, Anna Maria De Caroli, e Dacia Maraini

Nel 2000, con Marcello Isidori e Fortunato Cerlino, fonda ‘www.dramma.it e la rivista “TEMPI MODERNI”.

Con il testo “TEMPI MODERNI” vince il Premio Flaiano, under 38.

Dal 2001 al 2004 insegna drammaturgia nella scuola di Dacia Maraini a Gioia dei Marsi (Abruzzo).

Nel dicembre 2001, è promotore dell’iniziativa SCRITTORI PER LA PACE’, una manifestazione/spettacolo contro la guerra in Iraq. La serata, tenutasi al Teatro Vascello di Roma, viene replicata a Bologna (ITC San Lazzaro) e a Milano (Porta Romana) ottenendo il riconoscimento del Premio Hystrio per la drammaturgia 2002.

con Massimo Wertmuller
con Massimo Wertmuller

Nel 2002 fonda il ‘GRUPPO TEATRO CIVILE’, che coniuga l’impegno sociale e civile con il teatro. L’esperienza durerà fino all’aprile 2006.

Sempre nel 2002, con il testo ‘L’UOMO NUOVO’ vince il Premio Enrico Maria Salerno.

Nel 2003, con “PENA CAPITALE” consegue il Premio Uilt Lazio.

Nel 2006, coordina la collana de L’Unità, curata da Angelo Guglielmi , di romanzi del ‘900 che trattano tematiche del mondo del lavoro.

Dal 2006 comincia a dedicarsi all’audiovisivo.

Nel 2007 partecipa alla Fiera del Libro del Cairo.

In marzo debutta a Spalato, a cura del Teatro Nazionale Croato,
MODERNA VREMENA (tempi moderni) , con la regia di Nenni Del Mestre.

Nel 2008, esce il romanzo “CODICE A BARRE”.

Del 2008 sono “VIAJANDO EN LA PUNTA DE UN LAPIZ”, sull’attività artistica di José Ricketts e
LA VERA STORIA DI ANNALISA KROPP”, ispirato al proprio testo teatrale “TORNANDO A CASA”.

Nel dicembre 2008, partecipa alla Fiera del Libro di Guadalajara (Messico).

Nel 2009 realizza “VITE SOSPESE” e “FACCETTA NERA”.

Del 2010 è “L’ARCO DI POMIGLIANO”.

con Lidia Ravera e Pamela Villoresi
con Lidia Ravera e Pamela Villoresi

Nel 2010, dà avvio al progetto “IO SONO LIBERA”, sull’usura e del racket dell’estorsioni,: teatro, cinema, televisione, musica, editoria.

Nel 2011, realizza LIBER, 81 book-trailers che RAI 1 all’interno del programma UNO MATTINA CAFFE’ ha trasmesso.

Nel 2013 pubblica l’omonimo libro contenente il docu-film
presentato a Venezia (2012) In occasione della Mostra dell’Arte Cinematografica.

a Venezia
a Venezia

Del 2015 è “SERVO DELLA GLEBA” suo secondo romanzo.

Nel 2017, pubblica “UNO“, prima raccolta di testi teatrali. Nel 2018, uscirà “DUE” seconda sua raccolta di testi.

Sempre nel 2017 concepisce e dà vita, sulla spinta dell’esperienza maturata con LIBER, al progetto “DOGMA“. Avvia la realizzazione di una video- rubrica, Poiesis, di poesia italiana contemporanea e di Scripta Manent in collaborazione con il CeNDIC (Centro Nazionale di Drammaturgia Italiana Contemporanea).

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Dal 2002 al 2012 è stato l’ultimo Segretario generale del Sindacato Nazionale Scrittori.

Nel 2009 fonda la FUIS (Federazione Unitaria Italiana Scrittori).

Dal 2007 fino al 2012 è stato membro e Presidente della Commissione OLAF-SIAE.

Dal 2003 al 2012, è stato membro del Comitato Consultivo per il Diritto d’Autore presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Del 2014 è la rottura con la SLC-CGIL di Massimo Cestaro.

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Attualmente è membro dell’Esecutivo dell’ANAC (Associazione Nazionale Autori Cinematografici) e del Direttivo del CeNDIC (Centro Nazionale della Drammaturgia Italiana Contemporanea) di cui è socio fondatore (2012).

 

Foto di repertorio

stampa

rassegna stampa

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IO SONO LIBERA

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TV – RAI UNO MATTINA

Stampa

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https://www.comune.roma.it/pcr/it/newsview.page?contentId=NEW636765

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Corriere dello Spettacolo 

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unita

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MODERNA VREMENA (tempi moderni)      Spalato 2007             moderna-vremena

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Quello che accade

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L’unità

Comunicato stampa – scrittori per la pace 

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1984-2000

Tv

servizi Televisivi

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TV – RAI UNO MATTINA

RAI 2 Storie – 16 giugno 2013

RAINEWS – 5 luglio 213

RAI UNO MATTINA – 15 luglio 2013

TG11 ottobre 2013 – ore 20.00

 

 

 

 

siae

l’europa

salvare l’Europa dall’Europa

A più di sessant’anni dal trattato di Roma e dopo la Brexit e il voto italiano, si rende necessarioridefinire ruolo e funzionedell’Unione europeaentrando nel
merito del
le politiche economiche fin qui adottate per riannodare il filo dell’ambizioso progetto dell’Europa Unitaoggi decisamente  in declino. Occorre fugarela percezioneche si ha di un’istituzionesostanzialmente funzionaleagli interessi forti(borsa, finanza, multinazionali)mettendo al centrodell’azione politica ciò che costituisce, invece, la base di una reale identità europea: la Storia, l’Arte, la Cultura. Un patrimonio inestimabile, faro di civiltà, che necessita attenzionie l’adozione di politiche concreteche lo valorizzirilanciando, al contempo, l’idea di un’Europa deipopoli, espressione di unità e coesione. È indispensabile, quindi, l’istituzione dell’ “Agenzia Europea per la tutela e la valorizzazione dei beni artistici, archeologici e monumentali” (AEBAAM) con sede in Roma, città universalmente riconosciuta per il patrimonio storico e archeologico rappresentativo di più di 2.000 anni di diverse epoche storiche. Occorre, altresì,  intervenire affinchéEurostatescluda i costi di tutela e valorizzazionedei beni artistici e monumentalidai vincoli di bilancio dei singoli Stati, come già avvieneper altre situazioniprese in considerazione da SEC 2010e dal recente Manuale sul Disavanzo Pubblico 2016. Particolarmente penalizzati, infatti, risultano oggi essere i Paesi, come l’Italia, che possiedono un alto numero di beni artisticida tutelaree che, a tal fine, destinano consistenti risorse finanziariediversamente a quanto si possono permettere Stati di più recente Storiache li possono impiegare in altri e diversi investimenti (innovazione) o a salvaguardia del Welfare. A poco vale la considerazioneche suddetti benipossano produrreun rilevanteritorno economicoconsiderando che, oltre certi limiti, l’eccessivo sfruttamento può comprometterne la conservazione. Adottare politiche di salvaguardia darebbe, altresì, senso concreto alla definizione di “patrimonio universale dell’umanità”data dall’UNESCO e permetterebbe, attraverso la stessa edilizia, di rilanciare l’economia degli Stati, con conseguenti immediate ricadute occupazionali, incoraggiando, inoltre, la specializzazione, lo sviluppo e l’innovazionein un settore con potenziali margini di crescita in futuro. Iniziative, insomma, tese a far sì cheStoria,Artee Culturanon siano considerate un peso, ma validi strumenti di crescitacivileed economica, essenziali elementi di identità europea, efficacistrumenti per salvare l’Europadall’Europa.

a.t.

l’europa post brexit

 

Salvare l’Europa dall’Europa

salvare l’europa…